Novembre 2026: acconti, IVA, contributi e rate della rottamazione, il calendario fiscale del mese
30 Ottobre 2026 - Fisco
Il mese parte con il differimento al lunedì 2 novembre dei termini che cadono ordinariamente il 31 ottobre. Entro quella data vanno inviati il modello Redditi 2026 con la dichiarazione IRAP, il modello 770 e le certificazioni uniche dei lavoratori autonomi esclusi dalla precompilata. Scade lo stesso giorno l’adesione al concordato preventivo biennale 2026/2027 per i soggetti ISA, che si perfeziona nella dichiarazione oppure con il modello CPB.
Chi perde il termine può ancora presentare la dichiarazione in ritardo entro 90 giorni, con sanzione ridotta.
Il 16 novembre è il giorno dei versamenti periodici. I contribuenti con liquidazione mensile pagano l’IVA di ottobre con il codice tributo 6010, mentre i trimestrali saldano il terzo trimestre con il codice 6033, sempre tramite F24 telematico. Nella stessa data vanno versate le ritenute IRPEF sui redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti a ottobre e i contributi INPS dovuti dai sostituti d’imposta. Artigiani e commercianti pagano la terza rata dei contributi fissi, calcolati su un reddito minimale di 18.808 euro (l’anno scorso erano 18.555). Il contributo minimo annuo è di 4.521,36 euro per gli artigiani e di 4.611,64 euro per i commercianti. Per chi ha avviato l’attività da poco resta l’esonero del 50% nei primi tre anni, introdotto dalla Legge di Bilancio 2025. Sempre entro il 16 i pensionati con assegno fino a 18.000 euro possono chiedere all’ente previdenziale la trattenuta del canone Rai.
Il 25 novembre cade il termine degli elenchi Intrastat mensili, relativi alle operazioni intra UE di ottobre.
Il 30 novembre concentra gli esborsi più rilevanti. Si versa il secondo o unico acconto di IRPEF, IRES, IRAP e imposte sostitutive. L’acconto è dovuto quando l’imposta dichiarata per il 2025 supera 51,65 euro e corrisponde al 100% di tale importo. Sotto i 257,52 euro si paga in un’unica soluzione a novembre. Sopra quella soglia si divide in due rate, giugno e novembre. La rata di novembre, a differenza della prima, non può essere rateizzata.
Nello stesso giorno si sommano tre rate della definizione agevolata: la terza della rottamazione quinquies, la quattordicesima della quater e la sesta della riammissione alla quater. Per la quater e la riammissione vale la tolleranza fino al 7 dicembre. Per i contribuenti delle aree alluvionate di Emilia-Romagna, Marche e Toscana (DL 61/2023) la tredicesima rata della quater slitta invece al 2 novembre, con tolleranza al 7.
Chiudono il mese l’invio delle LIPE del terzo trimestre e il versamento del bollo sulle fatture elettroniche dello stesso periodo. Per il bollo sul terzo trimestre non è previsto alcun rinvio legato all’importo dovuto.
Per le imprese il quadro è quello di una forte concentrazione di uscite di cassa tra il 16 e il 30 novembre: IVA, ritenute, contributi, acconti d’imposta e rate delle rottamazioni cadono a pochi giorni di distanza.
Fonte: informazionefiscale.it