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Manovra 2027: calendario, ipotesi sul tavolo e chiarimento sui bonus assunzione

14 Ottobre 2026 - Fisco

La preparazione della Legge di Bilancio 2027 entra nella fase decisiva. Il Documento Programmatico di Finanza Pubblica, approvato il 2 ottobre, ha introdotto un tono di cautela da parte del ministro Giorgetti: le risorse sono limitate e non tutte le richieste emerse nei mesi scorsi potranno trovare spazio. Le scadenze istituzionali sono due: il Documento Programmatico di Bilancio entro il 15 ottobre e il disegno di legge entro il 20 ottobre. Il Parlamento dovrà poi chiudere l’iter entro fine anno.

Le ipotesi in discussione sono numerose. Il vicepremier Tajani porta al tavolo della maggioranza la detassazione delle tredicesime. La ministra del Lavoro Calderone insiste sulla detassazione degli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali di quest’anno. Il viceministro Leo cita il taglio dell’IRPEF, la flat tax per i giovani e la cedolare secca. La difficoltà è politica oltre che finanziaria, perché le diverse anime della coalizione devono trovare una sintesi.

C’è poi il tema dei bonus assunzione 2026 introdotti dal Decreto Lavoro. L’accesso è collegato alla pubblicazione delle offerte di lavoro sulla piattaforma SIISL, secondo un decreto attuativo dedicato. Il 5 ottobre il testo, già firmato, è comparso sul sito del Dipartimento per il Programma di Governo ed è stato rimosso poco dopo. L’articolo 3 sembrava imporre un obbligo retroattivo per le assunzioni fatte tra il 1° aprile e il 30 novembre 2026, e questo ha generato proteste di consulenti e imprese.

Il Ministero ha poi corretto il tiro: il capo dipartimento Caridi ha escluso la retroattività e un comunicato dell’8 ottobre ha fissato la regola definitiva. L’obbligo di pubblicazione preventiva vale per le assunzioni dal 1° dicembre 2026. Nel periodo sperimentale, dal 1° aprile al 30 novembre, la pubblicazione è facoltativa e serve solo al monitoraggio, senza rischio di decadenza dalle agevolazioni in corso. Per le aziende significa che le assunzioni già effettuate in questa finestra restano al riparo, mentre quelle successive richiedono una procedura da organizzare con anticipo.

Resta aperta anche la stagione dichiarativa. Il 12 ottobre era l’ultimo giorno per chiedere riduzione o annullamento del secondo acconto del 730. Fino a fine mese si possono correggere le dichiarazioni già inviate. Il modello Redditi scade il 2 novembre. L’Agenzia delle Entrate ha emesso una circolare per ribadire tempi e istruzioni del concordato preventivo biennale, dopo che alcune ricevute indicavano per errore il 30 settembre come termine.

Fonte: informazionefiscale.it